Docubrand: la narrazione come identità

Abbiamo parlato spesso di come sia ugualmente importante raccontare la propria storia, aziendale e personale del nostro brand, e il modo in cui essa sarà raccontata. Blog, video, storie, tutti strumenti utili al nostro fine ma tra questi ce n’è uno in particolare che più degli altri arriva al cuore delle persone: il docu-brand.

Chi si occupa di strategie di branded contents sa che il video è il format più seguito e che aumenta l’interazione e la raccolta di dati nelle campagne online. Un documentario invece, per sua definizione, è un prodotto che racconta in maniera vera e diretta una realtà, o un episodio.

Il docubrand è la perfetta sintesi tra i due.

È un format che ci permette di comunicare un senso di maggior trasparenza e genuinità da parte dell’azienda, un linguaggio in grado di trasmettere emozioni nel momento stesso in cui vengono provate, perché si avvicina il più possibile al mondo reale.

Il pubblico non è solo un “target”, ma si immedesima con i personaggi dell’azienda e diventa parte della sua storia.

Esso appartiene a quel linguaggio comunicativo in cui il contenuto commerciale viene ignorato lasciando spazio ad una sorta di intrattenimento utilitaristico, non fine a sé stesso.

L’obiettivo è diffondere messaggi in grado di imprimersi nella mente delle persone innescando in loro un atteggiamento positivo; coinvolgere il pubblico per un periodo di tempo superiore rispetto ai pochi secondi di attenzione che dedica, tipicamente, davanti a un contenuto adv sui social.

Ma su cosa si basa un docubrand?

Sono due i pilastri determinanti: persone ed empatia.

Nel docubrand vengono narrate storie di persone vere, nel loro quotidiano, per coinvolgere un numero maggiore di potenziali clienti grazie al potere universale della narrazione. Raccontare il loro percorso, esaltandone non solo i successi e le conquiste ma anche i momenti di difficoltà, i sacrifici.

La forza del docubrand sta nelle persone.

Saper cogliere, nella loro storia, le sfumature emozionali più intime.

Da qui l’empatia.

Il racconto deve essere spontaneo, diretto, genuino, senza filtri. Nessun fine didascalico, ma solo narrativo. Trasmettere i valori del brand, la passione dietro un lavoro o un’impresa. Una storia autentica per empatizzare con lo spettatore.

Il linguaggio audiovisivo assume così un ruolo determinante.

Esso deve corrispondere esattamente alla personalità del marchio.

Se la brand identity è di fascia alta, bisogna usare un linguaggio professionale; se il marchio è informale, si possono usare toni più conversazionali.

È importante che il tono sia in linea con la personalità del brand proprio per la percezione di autenticità e coerenza che lo spettatore deve “sentire”.

Il docubrand rappresenta, in conclusione, una strategia di marketing non convenzionale poiché poco invasiva sul piano della vendita ma impattante sul piano emozionale e sensitivo.

Se vuoi sfruttare la forza narrativa del docubrand e raccontare la tua storia, o quella della tua azienda, in modo originale e creativo, contattaci!

Ti aspettiamo.

 

 

Personal branding: un racconto strategico di se stessi

Spesso il concetto di brand viene associato alle grande aziende; esiste però una tipologia di marketing applicato alla persona, sia esso un libero professionista o un dipendente, ed è il personal branding.

Fare Personal Branding significa gestire in maniera strategica la propria figura professionale, lavorare sulla creazione di un’immagine coerente, che metta in evidenza determinate peculiarità, che andranno a contraddistinguere il singolo professionista ed il servizio aggiuntivo che egli offre rispetto alla concorrenza.

Non ci si concentra sulla massa ma sull’individuo.

Per questo motivo è fondamentale conoscere se stessi.

Quando si parla di brand si parla di identità. Un’identità che va costruita nel tempo attraverso scelte strategiche coerenti per creare nella mente dei clienti una percezione di valore e prestigio del servizio o prodotto che offriamo.

Il personal branding infatti è strettamente legato al concetto di posizionamento.

Posizionare se stessi, fare in modo che quando le persone penseranno ad uno specifico bisogno, saremo i primi o gli unici a venirgli in mente. Dobbiamo essere identificati come persone competenti in un determinato ambito e riuscire a comunicarlo agli altri in modo efficace e con contenuti di valore.

Come riuscirci?

Ovviamente tramite una strategia.

Fare Personal Branding significa impostare una strategia per individuare o definire i tuoi punti di forza, avere degli obiettivi chiari e molto specifici, e comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e perché gli altri dovrebbero sceglierti.

L’unico luogo dove tutto ciò può essere comunicato in maniera rapida, completa ed istantanea, sono i social media.

Abbiamo già parlato dell’importanza della strategia nel pianificare la comunicazione aziendale. I concetti sono simili anche per il singolo.

Oggi la nostra immagine è sempre più definita da ciò che mostriamo online. È sui social che possono essere mostrate le nostre competenze, i nostri lavori, il nostro quotidiano. Il tutto sotto l’occhio vigile e attento del “pubblico”, intenso come clienti, partner e collaboratori, e da tutti coloro che si confrontano e conversano con noi e su di noi.

Per questo motivo si parla di social branding.

Con il termine Social Branding vengono definite tutte le moderne attività di presenza e comunicazione del brand, o in questo caso del singolo, finalizzate alla costruzione di una relazione/conversazione con la propria base consumatori.

Trasparenza, condivisione, collaborazione, networking: tramite i social si parte dalla propria personalità e unicità per costruire una relazione stabile e duratura con il proprio pubblico, capace di rafforzare e migliorare il proprio Brand e attrarre nuove opportunità.

Il personal branding non è promozione personale, non è comunicare un’immagine che non corrisponde alla realtà di noi stessi, ma un’espressione di autenticità per creare la propria rete di clienti e collaboratori.

Non sottovalutare questa possibilità, alla Derossistudio ti aiutiamo a sviluppare una strategia di Personal Branding, seguendoti passo dopo passo nella tua crescita.

Contattaci, ti aspettiamo!

E-commerce: il mercato del presente

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di come è cambiata la comunicazione e il modo di raccontare se stessi e la propria azienda. Cambiamento strettamente legato ad un’altra categoria fondamentale del marketing: la vendita e, più nello specifico, l’e-commerce.

L’E-commerce è genericamente definito come l’insieme delle transazioni commerciali effettuate via Internet. Una definizione sommaria poiché l’e-commerce non si esaurisce nella semplice transazione, ma può abbracciare anche altre fasi e aspetti della relazione tra offerta e domanda, come ad esempio l’informatica tecnica, la comunicazione, il marketing, fino alle questioni normative e legali.

Spesso sono tali servizi a fare la differenza: la facilità di utilizzo, l’assistenza al cliente, la spedizione gratuita, la possibilità di reso, sono tutti aspetti utili per avere successo con la propria attività di commercio elettronico.

La possibilità di vendere online ha subito avuto un impatto positivo.

Semplificare l’esperienza di pagamento ha modificato le abitudini del consumatore, sempre più avvantaggiato sul fronte degli acquisti.

Anche se in modo più graduale, anche le piccole attività che hanno scelto di passare all’online possono contare su tantissimi benefici come la possibilità di avere un numero maggiore di clienti, solitamente limitato dal confine territoriale.

Quali sono le tipologie di e-commerce?

È possibile distinguere quattro tipologie di vendita online a seconda di chi mette a disposizione i propri prodotti o servizi e chi invece compie l’atto di acquisto:

  • B2C, Business to consumer: il classico scenario in cui l’azienda vende ai propri clienti tramite la rete;
  • B2B, Business to business: aziende che riforniscono di beni o servizi altre aziende;
  • C2C, Consumer to Consumer: ossia cliente a cliente. Ad esempio, la possibilità di poter vendere prodotti personali a qualcuno tramite una piattaforma online;
  • C2B, Consumer to business: dal cliente all’azienda. Quando un cliente vuole vendere un proprio prodotto personale (ad esempio un oggetto di manifattura, un libro) ad un grande distributore affinchè lo inserisca nel mercato della rete.

I vantaggi di aprire un e-commerce sono molteplici. Che si tratti di un B2B o di un B2C il primo vantaggio riguarda il potenziale infinito di persone che, attraverso la rete possono, sfruttare l’e-commerce per conoscere l’azienda, chiedere informazioni o acquistare.

Non solo: l’apertura di un e-commerce ti permetterà di differenziarti dalla concorrenza abbattendo i costi; mantenerlo, infatti, non costa quanto sostenere le spese di un negozio fisico, perché i costi di gestione online sono notevolmente ridotti.

Inoltre, consentirai ai tuoi clienti di acquistare sempre e ovunque, utilizzando i loro dispositivi preferiti, una funzionalità essenziale per i millennial e altri nativi digitali.

E questi sono solo alcuni dei vantaggi di un settore che sta crescendo rapidamente, poiché le richieste dei clienti continuano ad aumentare e le continue innovazioni tecnologiche consentono alle aziende di soddisfare tali richieste in nuovi modi.

Rendi la tua piattaforma di e-commerce potente, flessibile e versatile per soddisfare i bisogni dei clienti oggi e in futuro.

Contatta la Derossistudio e ti aiuteremo a creare un sito e-commerce veloce, semplice e sicuro, personalizzandolo in base alle tue esigenze.

 

Social media marketing: l’importanza di essere presenti

Stare al passo con i tempi è fondamentale per ogni azienda, soprattutto in ambito comunicativo; per questo nessuna impresa può ignorare il Social Media Marketing.

Il social media marketing o SMM è una branca del web marketing che utilizza i social network e le piattaforme di networking per promuovere i prodotti e i servizi di un’azienda. L’obiettivo è creare interazioni con i clienti lavorando sulla comunanza di valori e interessi, creando empatia e affetto verso il brand.

In tal modo i clienti diventano essi stessi creatori e divulgatori di informazioni e opinioni relative alle imprese e ai prodotti o servizi che acquistano e consumano da loro.

Ed è qui che entrano in gioco i social.

Basta leggere i dati dell’ultimo report “Digital 2020” di We Are Social che stimano il numero di utenti social a livello globale a quota 3,8 miliardi (+9,2% rispetto all’anno precedente), su una popolazione di 7,7 miliardi.

Numeri dal potenziale enorme.

È ovvio quindi che un’azienda per raggiungere i suoi possibili clienti deve diventare brava a farsi notare dove può trovarli, cioè sui social. Deve riuscire a indirizzare le opinioni di coloro che devono prendere delle decisioni e deve farlo online, perché è lì che sempre più frequentemente si maturano decisioni d’acquisto.

Mettere l’utente al centro della propria strategia.

Il Social Media Marketing aiuta ad ottenere dei feedback direttamente dai clienti e dai potenziali clienti, e nello stesso tempo a rendere un’impresa o un brand più presente ed affidabile. La parte interattiva dei social media dà l’opportunità di fare domande o lamentarsi di alcuni aspetti, facendo sì che i clienti possano sentirsi ascoltati e compresi.

Il social media marketing è quindi anche pianificazione, gestione e controllo delle attività di marketing, e svolge due funzioni essenziali:

  • Attivare e gestire le conversazioni che avvengono all’interno di una specifica community per costruire un rapporto di fiducia con la propria utenza di riferimento (ad esempio su Facebook, Linkedin, Twitter, ma anche sui commenti di un blog);
  • Incoraggiare interlocutori privilegiati con alto engagement e consolidata reputazione a condividere i messaggi informativi e pubblicitari con le proprie reti sociali.

I vantaggi di questa disciplina sono molteplici: innanzitutto non prevede costi elevati, se non quelli di gestione dei propri profili. Inoltre c’è la possibilità di diventare virali e magari un solo contenuto, ben studiato, può aumentare esponenzialmente la visibilità dell’intera azienda.

I Social Media, al giorno d’oggi, rappresentano quindi una vetrina perfetta per farsi conoscere. Tramite essi, come abbiamo visto, è possibile entrare in maniera non invasiva nelle vite quotidiane dei propri potenziali clienti.

Con la strategia giusta, saranno loro a raggiungere la tua azienda.

E la Derossistudio saprà guidarti nella sua pianificazione e realizzazione.

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SEO: Cos’è? Come funziona?

Se hai un sito o un blog avrai sentito sicuramente parlare di Seo, una tecnica diventata fondamentale negli anni per ottimizzare la propria presenza online al fine di posizionarsi tra i primi risultati dei motori di ricerca.

SEO è un acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization e, tradotto, significa “ottimizzazione per i motori di ricerca”, una disciplina volta a migliorare la visibilità dei siti web nelle ricerche organiche, ovvero quelle non a pagamento.

L’obiettivo è infatti scalare le posizioni sulle pagine dei risultati del motore di ricerca (le SERP) per determinate parole chiave, in modo da intercettare e attirare gli utenti interessati ad un determinato prodotto, servizio o informazione, fornendo loro contenuti attinenti e di qualità.

Garantirci quindi un traffico più o meno elevato di utenti, e il tutto senza costi di pubblicità.

Essa rappresenta il giusto compromesso tra i principi che regolano i motori di ricerca e l’esperienza utente (user experience), ossia la facilità e l’intuitività di navigazione sul sito stesso. Un lavoro che richiede analisi ma anche creatività.

La velocità e l’immediatezza diventano essenziali.

La potenza e l’unicità della SEO sta proprio in questo: è uno strumento che permette di far trovare alle persone ciò che stanno cercando, nel momento stesso in cui lo stanno cercando.

Come funziona?

Le strategie e le pratiche di ottimizzazione SEO sono molteplici e riguardano diversi aspetti di un sito web. Nello specifico possiamo dividerle in 2 macro-aree:

  • L’On-Page;
  • L’Off-Page.

Con il termine On-Page si intende l’insieme di strategie messe in pratica all’interno delle pagine del sito tra cui l’ottimizzazione SEO del codice HTML e dei contenuti.

Questa prima fase strategica si focalizza sull’analisi e sulla scelta delle migliori Keywords, o parole chiave, da utilizzare. Al fine di ottenere un buon posizionamento su Google è consigliabile evitare keyword troppo generiche poiché essendo molto ricercate c’è il rischio di un elevata concorrenza.

Per quanto riguarda invece l’ottimizzazione dei contenuti di un sito web essi devono essere unici e originali, interessanti e costantemente revisionati. Google premia l’esclusività e l’aggiornamento, ricordiamolo sempre.

Nella strategia Off-Page invece si fa riferimento al buon posizionamento di un sito con strategie e pratiche esterne a esso, come ad esempio la gestione dei link in entrata o il generare lead e conversioni di qualità.

La SEO è ormai un’attività indispensabile nella maggior parte delle strategie di web marketing. Richiede professionalità, competenze e pazienza. Rispetto ad altri approcci tende a generare i primi effetti nel medio e lungo periodo; i risultati arriveranno così in modo più continuativo anche a distanza di anni senza spendere ulteriore budget.

Che tu abbia un sito, un blog o un e-commerce l’indicizzazione SEO è pertanto una pratica che permette di posizionarti ai primi posti delle pagine dei risultati di ricerca, aumentando la visibilità del tuo brand e rafforzandone la reputazione, facilitando così la generazione di lead e contatti e quindi l’acquisizione di clienti.

La Derossistudio è a tua disposizione per dare una svolta al tuo sito e alla tua attività.

Ti aspettiamo!

Strategia di comunicazione: da dove partire?

Chi siamo, cosa offriamo, perché sceglierci: già da queste prime tre semplici domande si comprende quanto sia fondamentale per un’azienda o un brand elaborare una strategia di comunicazione chiara, diretta, immediata.

Comunicare è essenziale poiché è uno dei pochi modi per creare un buon approccio nei confronti dei clienti portando avanti la percezione e la reputazione dell’azienda, i valori che vuole diffondere e come metterli in pratica.

Nel farlo, nulla è affidato al caso.

Per questo motivo una strategia di comunicazione ragionata e misurabile è basilare per ottimizzare i risultati.

Il primo passo da compiere è creare un piano di comunicazione capace di fornirti le linee guida per raggiungere il tuo obiettivo e per mettere in scena una comunicazione coordinata e coerente, sia con la tua brand identity sia nelle singole azioni promozionali.

Strutturare un piano di comunicazione è impegnativo e complesso. In esso, infatti, confluiscono un insieme di analisi, considerazioni e obiettivi che, non solo devono rendere chiara l’identità di un’azienda, ma anche generare un contatto con i propri consumatori attraverso la scelta dei giusti canali.

Per crearlo bisogna tener presente diversi fattori, tra cui:

  • Il target di riferimento;
  • Gli obiettivi, concreti e misurabili, da raggiungere;
  • Il messaggio da trasmettere;
  • La strategia creativa di comunicazione;
  • I canali di comunicazione da utilizzare;
  • La programmazione delle attività;
  • Il budget a disposizione e il modo in cui sarà gestito e ripartito;
  • Il monitoraggio delle attività;
  • Analisi dei risultati per potenziare le strategie quando sono valide, e modificarle quando presentano dei difetti.

Tutti passaggi fondamentali e strettamente correlati tra loro. Non serve solo avere conoscenze teoriche o analitiche, ma una visione completa di insieme progettando grazie alla curiosità e la creatività.

Un piano di comunicazione infatti agisce sulla percezione della realtà, coinvolgendo fattori emotivi ed empatici, per concretizzare una serie di piccoli passaggi in un obiettivo più ampio.

Attenzione a non commettere però un grave errore.

Nello scorso articolo abbiamo parlato della differenza tra marketing e comunicazione ed è meglio specificarla anche in questo caso.

Un piano di comunicazione e uno di marketing si confondono spesso tra loro ma c’è una piccola e sostanziale differenza: mentre un obiettivo di marketing punta essenzialmente ad aumentare le vendite, un obiettivo di comunicazione si sofferma sulla percezione del prodotto in un cliente tipo.

In conclusione avrai capito che elaborare una strategia di comunicazione efficace è un’operazione complessa, che richiede il giusto tempo e le necessarie competenze.

Se sei alla ricerca di un consulente di comunicazione capace di gestire e di comunicare la tua brand reputation, contattaci.

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Marketing e Comunicazione: qual è la differenza?

L’era digitale ha reso erroneamente flebile la differenza tra marketing e comunicazione, causando facili incomprensioni. Spesso infatti questi due termini si accompagnano l’un l’altro come se fossero interscambiabili ma, anche se sono correlati, fanno riferimento a discipline distinte.

Per capirne meglio la differenza, partiamo dalle rispettive definizioni:

  • Marketing: Partendo dalla definizione di un insigne studioso come Philip Kotler, considerato il padre del marketing moderno, possiamo affermare che dal punto di vista manageriale il marketing individui “la capacità di creare il prodotto giusto sulla base dell’analisi delle ricerche di mercato”;
  • Comunicazione: Con comunicazione d’impresa si intende invece l’utilizzo di determinati strumenti e canali per la promozione di prodotti e servizi dell’azienda allo scopo di avvicinare il produttore al cliente.

Già da questa prima semplice definizione possiamo dedurre che il marketing fa riferimento alla parte teorica, e la comunicazione a quella pratica.

Il marketing si occupa di strategie, un insieme di attività e di studi, effettuati dalle imprese, che serve ad analizzare il mercato per orientare al meglio le politiche di produzione e di vendita dell’impresa. Ciò significa che il marketer non deve avere necessariamente capacità comunicative ma competenze di analisi di contesto, studio dei competitor e posizionamento di prodotto.

Dopo la parte strategica, arriva la parte operativa.

Dall’analisi alla creatività.

Ed è qui che entra in gioco la comunicazione.

Il passaggio dal pensare al realizzare è un passaggio fondamentale e delicato che determina il successo di un’azienda o un brand.

Scopo della comunicazione è far crescere il consenso verso un determinato prodotto o servizio, stimolare il desiderio, aumentarne la popolarità, predisporre all’acquisto. Creare quindi una comunicazione di valore che si inserisca attivamente nelle strategie di Marketing.

Chi si occupa di comunicazione deve avere una conoscenza profonda dei canali di distribuzione, dei comportamenti degli utenti e degli strumenti a disposizione. È in questa fase che avviene la realizzazione dei messaggi, e le scelte che determinano dove, quando e come veicolarli.

Entrambe le discipline quindi, per quanto facciano riferimento a campi di applicazione diversi, sono fondamentali sia per definire l’identità e la mission di un’azienda, sia per il suo sviluppo e la sua crescita.

Marketing e comunicazione sono correlate, hanno perciò bisogno l’uno dell’altra. Due realtà autonome ma che devono necessariamente coesistere.

Senza la comunicazione, il marketing non avrebbe la forza di trasmettere al mercato i propri messaggi differenzianti. Senza il marketing, la comunicazione trasmetterebbe al mercato dei messaggi che non hanno una logica strategica.

Come azienda, o promotore del tuo brand è importante capire il ruolo essenziale del marketing e della comunicazione aziendale. È fondamentale sviluppare subito un piano strategico di marketing che successivamente la comunicazione ti aiuterà a mettere in pratica con successo per raggiungere più velocemente i tuoi obiettivi.

Non sai da dove iniziare?

Contattaci, ti aiuteremo!

 

 

 

 

Comunicazione audiovisiva: 3 motivi per capirne l’importanza

C’è un tipo di comunicazione che negli ultimi anni ha dettato le regole nelle strategie promozionali delle aziende: la comunicazione audiovisiva.

Nell’ottica di digitalizzare i loro processi, molte aziende hanno ricercato tecnologie e strumenti all’avanguardia per ridurre la distanza dai potenziali clienti.

E lo strumento per eccellenza è il format video.

Cerchiamo di capirne il perché.

La comunicazione audiovisiva ha un forte potere persuasivo e permette di veicolare un messaggio in pochi secondi redendolo facilmente comprensibile. Essa è, in termini di marketing digitale, una delle soluzioni più versatili e redditizie.

A testimoniarlo sono i numeri. Basti pensare che negli ultimi anni c’è stata un’esplosione nella crescita dei video postati sui social media. Le visualizzazioni dei contenuti video sono aumentate del 99% su YouTube e del 258% su Facebook tra il 2016 e il 2017.

Numeri elevatissimi, impossibile da non prendere in considerazione.

Analizziamo ora nello specifico, quali sono le ragioni per inserire un format video all’interno della tua strategia comunicativa?

  1. Aumentare l’engagement

I video per i social media sono semplici e immediati. Una forma di comunicazione diretta, spontanea e simultanea grazie alla quale otterrai più condivisioni e, di conseguenza, più conversioni.

La chiave, infatti, sarà creare contenuti dinamici ed interattivi, per coinvolgere lo spettatore in prima persona, facendolo sentire partecipe di un’esperienza. Non importa la tipologia, l’importante è che il video coinvolga, e che si trasformi in una nuova modalità di intrattenimento per i consumatori e una nuova opportunità pubblicitaria per le aziende.

  1. Creare fiducia in maniera immediata

Ascoltare, capire, empatizzare con il tuo audience è fondamentale in ogni strategia comunicativa.

La funzione del video diventa così essenziale per i social media: offrire ai tuoi utenti esattamente quello che cercano, cioè informazioni interessanti e utili.

L’esperienza video permette di accedere a una quantità d’informazioni nettamente superiore a quella delle immagini fisse, poiché toccano corde ed emozioni più intime, coinvolgenti e profonde rispetto alla parola o all’immagine statica.

  1. Riconoscimenti da Google

I video consentono di aumentare il tempo trascorso dai visitatori sul tuo sito.

E questo rappresenta una sfida tanto difficile quanto stimolante.

La durata di un video gioca un ruolo fondamentale per lo spettatore, infatti la soglia di attenzione per utente si è ormai drasticamente abbassata. La durata ideale affinché un utente guardi completamente il video è meno di un minuto.

Google però va controcorrente: premia i video che hanno una visualizzazione di lunga durata poiché riconosce in quelli un contenuto di qualità.

Non è una caso che la qualità sia notevolmente aumentata negli ultimi anni. Più contenuti, più concorrenza, più importanza nel distinguersi.

La comunicazione audiovisiva rappresenta così un punto centrale per ogni strategia di content marketing. Catturare l’attenzione dello spettatore, facendo leva sulle sue emozioni, ti aiuta a fidelizzare con lui e, magari, generare conversioni sul tuo sito.

Da sempre, alla Derossistudio, abbiamo compreso l’importanza di questo format investendo tempo e risorse per creare contenuti di alta qualità. Crediamo nel valore del video e nell’efficacia di una strategia comunicativa basata su di esso.

Contattaci, ti aspettiamo!

 

 

Trasformazione digitale: perché non temerla

Negli ultimi anni abbiamo sentito sempre più spesso parlare di trasformazione digitale o digital transformation. Un fenomeno complesso e articolato che non deve spaventarci ma stimolarci a cogliere opportunità e occasioni, quasi, infinite.

Parlare di trasformazione digitale significa parlare di come è cambiata la cultura aziendale e, di conseguenza, la comunicazione legata ad essa.

Dare una definizione precisa di questo fenomeno è complicato. Questo perché il significato di trasformazione digitale è cambiato nel corso degli anni.

Per molto tempo essa è stata associata alla digitalizzazione, o alla trasposizione dei formati tradizionali di dati in uno che ne consentisse l’archiviazione digitale. Un passo sicuramente importante ma che limita ne limita la definizione.

Provando invece a darle un significato più attuale e centrato, potremmo definirla come:

“Un insieme di processi che le aziende mettono in atto per introdurre nuove tecnologie digitali – o potenziare l’uso di quelle esistenti – in modo tale da mutare profondamente il modo di fare business e adattarsi così a un mercato e a clienti le cui esigenze sono in continuo e rapido cambiamento.”

Ciò significa che per sfruttare al meglio le tecnologie emergenti e la loro rapida espansione nelle attività umane, l’azienda deve sapersi reinventare, trasformando radicalmente tutti i suoi modelli e processi.

Perché accettare la trasformazione digitale?

Il digitale favorisce le relazioni, non le ostacola.

La trasformazione digitale permette di sfruttare le nuove tecnologie per raggiungere nuovi clienti, attraverso un diverso utilizzo delle potenzialità della comunicazione tramite social media ed altri strumenti di marketing.

Il cliente infatti è al centro di tutto, ma nel fidelizzarlo non contano solo i servizi e i prodotti offerti da un’azienda, ma assume un ruolo predominante anche l’esperienza che viene proposta.

Puntare sul digitale non è più un optional, ma un elemento imprescindibile per la sopravvivenza o la crescita aziendale.

Esistono ancora molte realtà che ancora non hanno attuato questo processo, o lo hanno fatto solo in parte. I modelli di business che funzionano oggi sono radicalmente diversi da quelle precedenti.

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Digital First: un nuovo modo di pensare

Una vera trasformazione quindi passa necessariamente da una profonda pulizia dei modelli del passato. Un cambiamento che deve riguardare gli approcci mentali, i comportamenti e le pratiche tutte: in una sola parola pensare digital first.

In tal modo i brand possono offrire più valore ai clienti, aumentare i propri profitti e capire quale direzione far prendere al business.

Ma come procedere? Vediamolo insieme:

  • Ottimizzare i processi: la nuova tecnologia consente alle aziende di automatizzare i processi più semplici e di eliminare gli intermediari in quelli particolarmente complessi. Comprendere e canalizzare al meglio il capitale umano, dandogli non un valore statico ma dinamico;
  • Cercare nuovi flussi di reddito: nuove opportunità redditizie che non sempre erano alla portata delle aziende al momento della loro costituzione possono essere ora sfruttate grazie alle tecnologie emergenti;
  • Personalizzare gli acquisti e le esperienze dei clienti: aumentando i competitors sono aumentate anche le aspettative dei clienti. La tecnologia si è evoluta per adattarsi proprio a questo scopo. Bisogna saper imparare ad utilizzare gli strumenti adatti per fidelizzare un cliente e cercarne di nuovi.

Tre step iniziali ma essenziali se si vuole abbracciare il cambiamento.

In un enorme mercato in cui c’è spazio per tutti bisogna differenziarsi, e per farlo bisogna rivolgersi a chi sa bene come funziona il cambiamento digitale.

Il web è una vetrina necessaria per ogni attività e rappresenta una risorsa con enormi potenzialità. La differenza sarà saper usare queste potenzialità nel modo giusto, con capacità, competenza e preparazione.

Sei pronto a metterti in gioco?

Affidati a noi e insieme troveremo il modo migliore per guidarti e seguirti in questo stimolante processo di trasformazione digitale.

 

DeRossistudio: raccontare per raccontarsi

Perché aprire un blog?

Tutto, come sempre, è iniziato da una domanda.

E, come sempre, la risposta è tanto semplice quanto immediata: raccontare.

Una parola che rappresenta non solo una mission e una motivazione, ma anche un valore e un’opportunità.

Le storie rappresentano per noi della DeRossistudio una risorsa, un potenziale che valorizziamo attraverso le nostre competenze e la nostra professionalità. Crediamo fortemente nel potere ispirazionale delle storie, all’impatto che possono avere nella vita degli altri e spingerli a nuove conoscenze e consapevolezze.

Da qui la scelta del blog.

Non uno strumento, ma un patto che facciamo con i nostri lettori, acquisiti e futuri, per raccontare chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo.

Raccontare le sfide che il mondo della comunicazione ci mette ogni giorno davanti; un mondo in continua evoluzione, soggetto a veloci cambiamenti.

In questo nuovo spazio vi guideremo attraverso questi cambiamenti, utilizzeremo la nostra esperienza decennale per comprendere i nuovi modi di comunicare e come adattarli al vostro brand.

La studio e la ricerca, infatti, sono alle fondamenta di ogni nostro progetto. Ogni nuova avventura lavorativa parte dall’ascolto e dall’approfondimento di quello che sono esigenze e desideri. La nostra capacità empatica e analitica ci permette di avere una visione a lungo termine di un progetto cercando la perfetta sinergia tra concretezza strategica e soluzioni creative.

Creatività, progettualità e condivisione.

Sono queste le linee guida della DeRossistudio.

Abbiamo scritto la nostra storia insieme ad ognuna delle aziende con cui abbiamo collaborato: con esse abbiamo condiviso ambizioni e prospettive, partecipando allo sviluppo del loro pensiero e rendendo la loro identità forte e conosciuta. Ciascuna di loro rappresenta un passo nel nostro percorso di crescita.

Il blog è l’inizio di nuovo percorso.

Un percorso fatto di storie, idee, suggerimenti, aneddoti, curiosità e, perché no, anche fallimenti.

Un percorso da continuare insieme mantenendo la giusta direzione.

Quella del comunicare, raccontare, condividere.